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Viespoli: la clausola di fornitura in esclusiva dei carburanti è conforme alla normativa nazionale e comunitaria Il sottosegretario al Welfare,
Pasquale Viespoli, rispondendo ad un'interrogazione presentata da Gero Grassi (PD)
in commissione Attività Produttive della Camera, è intervenuto sulla clausola -
che sta generando un vero e proprio vortice di polemiche e prese di posizione -
di fornitura in esclusiva dei carburanti, prevista nei contratti di comodato tra
compagnie e gestori, affermando come essa sia “conforme alla normativa nazionale
e comunitaria”. L’interrogazione dell’esponente del Partito Democratico, più nel
dettaglio, parte dal dato che “l'attuale sistema di distribuzione carburanti
sull'intera rete stradale ed autostradale - ne ha dato spiegazione nella
formulazione della domanda - generalmente viene regolato, ai sensi del decreto
legislativo n. 32 del 1998 e seguenti, da contratti di cessione gratuita d'uso
stipulati fra i proprietari degli impianti, rappresentati in gran parte da
compagnie petrolifere, e i gestori, previa clausola di esclusiva di fornitura
del prodotto”. Ma a pregiudicare gli effetti dei provvedimenti di
liberalizzazione, la cui prima positiva conseguenza sarebbe dovuto essere un
abbassamento dei prezzi, sarebbe – è sostenuto sempre da Grassi – il
comportamento delle compagnie petrolifere. “Che, di fatto - spiega - fissano in
maniera sostanzialmente unilaterale il prezzo di acquisto del carburante, da
parte del gestore, a cui viene riconosciuto un margine da ogni singola compagnia
a livello nazionale”. Circostanza, questa, che andrebbe a sfociare in una forte
limitazione del principio di concorrenza. Partendo da questi assunti,
l’interrogazione di Grassi è volta a conoscere da parte del Governo, oltre alle
iniziative in essere, “quali forme contrattuali regolano i rapporti tra le
compagnie petrolifere e i gestori della rete di distribuzione” ma, soprattutto,
“le conseguenze, in termini economici, che tali clausole avrebbero sul prezzo
finale al consumo”, e quindi sulle tasche dei consumatori. |