Faib e Figisc scrivono al Governo per sollecitare il varo del decreto sul Bonus Fiscale


Faib e Figisc intervengono congiuntamente per sollecitare il Governo all'emanazione del decreto attuativo sul Bonus fiscale. Una nota a doppia firma, quella del presidente di Faib, Martino Landi e di Figisc Luca Squeri, indirizzata al Presidente del consiglio Silvio Berlusconi, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, ai Ministri Giulio Tremonti e Claudio Scajola e ai rispettivi sottosegretari Giuseppe Vegas e Stefano Saglia, in cui reclamano a gran voce “l’intervento urgente in materia di deduzione forfetaria dal reddito d’impresa a favore degli esercenti degli impianti di rifornimento carburanti”. La necessità di un intervento a mezzo scritto si è resa indispensabile di fronte alla non attuazione del decreto “nonostante – dicono - le promesse fatte in più occasioni, comprese quelle esternate a mezzo stampa e all’assemblea annuale di Confesercenti”. L'immediata conseguenza, qualora il provvedimento non venisse attuato, sarebbe la chiusura di migliaia di distributori di carburante. Ma Faib e Figisc, sollecitando la piena attuazione del Protocollo d’intesa sottoscritto dal Ministro Scajola con termine massimo al 30 ottobre, annunciano che si potrebbero verificare, già dai prossimi giorni, ulteriori scioperi.