Unione Petrolifera risponde alle polemiche: "Migliora lo stacco con l'Europa"


Per l'Unione Petrolifera sono “inverosimili” le affermazioni di Adusbef sul caro benzina perché “continuano ad ignorare il reale andamento dei mercati petroliferi internazionali”. E' il commento dell'Up, di fronte alle accuse dei consumatori in merito alla recente evoluzione dei prezzi dei carburanti italiani. Di contro l'Associazione definisce “virtuoso” il movimento delle compagnie nelle ultime settimane. La prova tangibile, secondo l'Up, “è nella tendenza del cosiddetto 'stacco con l'Europa' che negli ultimi quattro mesi è progressivamente sceso fino ai 3,2 centesimi euro/litro di ottobre”. “Negli ultimi 30 giorni – affermano dall'Unione - le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati rilevati dal Platts si sono apprezzate in una misura pari a circa 6 centesimi euro/litro per la benzina e circa 5 centesimi euro/litro per il gasolio (tenendo conto anche dell'effetto cambio), a fronte di un aumento dei prezzi interni al netto delle tasse (prezzo industriale) rispettivamente pari a 3,6 e 4,2 centesimi euro/litro”. Tale rilevazione, secondo l'Unione, è la dimostrazione che “non esiste alcuna doppia velocità di adeguamento dei prezzi”.