Unione
Petrolifera: consumi in calo del 7,3%, nei primi nove mesi del 2009
“Nei primi nove mesi 2009 i
consumi nazionali di prodotti petroliferi, valutati in circa 56,2 milioni di
tonnellate, hanno registrato un decremento pari al 7,3% rispetto allo stesso
periodo 2008”. E' quanto riportano le “Statistiche dell'Unione Petrolifera” che
spiegano come: “nel periodo gennaio/settembre 2009 la domanda complessiva di
carburanti, a parità di giorni di consegna, evidenzi un decremento del 3,5%,
rispetto ai primi nove mesi 2008. La benzina auto mostra un calo del 3,7%. La
riduzione sconta il forte rallentamento economico in atto che ha colpito in
particolare il settore auto. Permangono tuttavia gli effetti di politiche di
limitazione del traffico in vari centri urbani (blocchi domenicali, targhe
alterne, ecc.), di una maggiore resa dei motori e dei carburanti”. “Per quanto
riguarda il gasolio motori - prosegue l'Unione Petrolifera - la flessione delle
vendite del gasolio motori (–3,5%) è il risultato di un lieve incremento del
canale rete (+0,4%) e un forte decremento del canale extra-rete (–9%). Le
immatricolazioni di autovetture diesel, nei primi nove mesi 2009, hanno
rappresentato il 42,8% del totale (nello stesso periodo 2008 erano il 51,4%).
Infine per quanto riguarda il gasolio riscaldamento le vendite evidenziano un
decremento (–2,9%). Tenendo conto delle valutazioni integrative, i consumi
mostrano un calo leggermente inferiore (–2,3%). I consumi di olio combustibile
per uso termoelettrico evidenziano un decremento del 4,8%”.
Per quanto riguarda, più in generale, il mercato l'Unione spiega come: “nei
primi nove mesi 2009 le lavorazioni delle raffinerie italiane sono stimate in 66
milioni di tonnellate, con un decremento dell’8,3%, rispetto allo stesso periodo
2008. Sulla base dei primi dati disponibili, si valuta che il costo Cif del
greggio, pagato dagli operatori nei primi nove mesi 2009 sia stato pari a 301,08
euro a tonnellata (–43% rispetto allo stesso periodo 2008), risultante da un
costo all'origine di 413,89$ a tonnellata (–48,6% rispetto al 2008) e da un
cambio effettivo euro/dollaro di 1,3747 (–11,3%)”.
“In base alle anticipazioni sull’andamento dei primi otto mesi 2009 - aggiunge
Up - le importazioni di greggio in Italia segnano un forte decremento, pari al
-6,4%, rispetto allo stesso periodo 2008, in particolare per i soli arrivi in
conto proprio. Gli arrivi dal Medio Oriente presentano un calo del 23,7% a causa
del crollo delle importazioni saudite; forte variazione negativa anche da parte
dei paesi africani (–21%) per una riduzione generalizzata (tranne l’Egitto). La
Russia e le altre repubbliche sovietiche mostrano invece dei segnali positivi
che frenano in parte il crollo delle importazioni. Per quanto riguarda i
maggiori Paesi fornitori, si conferma il primato della Libia con il 28,5%.
Seguono a debita distanza la Russia con il 20,1% e l’Azerbaijan con il 12,2%.
Per quanto riguarda le esportazioni italiane, nei primi otto mesi 2009 esse sono
stimate in 17,4 milioni di tonnellate, inferiori dell’11,7% rispetto allo stesso
periodo 2008”.
“Infine le prime indicazioni sull'andamento della produzione mondiale di greggio
nei primi otto mesi 2009 - conclude l'Unione Petrolifera - pur evidenziando
ancora un calo (–2,6%) rispetto al corrispondente periodo 2008, sembrano
indicare un lieve recupero. Nell’ambito dei paesi Opec la produzione scende
pesantemente (–7,3%) per colpa di un calo generalizzato di molti paesi del Medio
Oriente e dell'Africa mediterranea. Tra i paesi non Opec si registra invece un
lieve aumento (+0,7%) ottenuto grazie alla robusta crescita della produzione nel
continente americano (Usa e Brasile) e alla tenuta dei produttori nell’area ex
sovietica”. |