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Le associazioni dei gestori alle compagnie: onorate gli impegni sulle tariffe metriche Una richiesta a firma congiunta quella che Faib Fegica e Figisc hanno indirizzato alle aziende petrolifere, all’UP, all’Assopetroli, al Consorzio Grandi Reti, all’Unioncamere e al MISE, nell'obiettivo comune di sollecitare l’applicazione dell’intesa tra Associazioni e Unione Petrolifera in materia di Normativa tariffe metriche (si parla della Convenzione, ex art. 10 DM 7.12.2006, del 5 dicembre 2008). La convenzione, della durata di tre anni, era stata siglata “con lo scopo di fissare i criteri per la determinazione delle tariffe e la loro articolazione” ma, nei termini dell'accordo – come spiegano le Associazioni – il tutto era subordinato al fatto che le singole aziende petrolifere proprietarie delle attrezzature si sarebbero dovute far carico “degli incrementi di costo derivanti dalla applicazione della convenzione sottoscritta”. L'accordo era volto a sollevare il gestore dai costi da un servizio reso dalle Camere di commercio su strumentazioni, di fatto, non di sua proprietà. In questo senso ha già operato Eni- Agip. Faib Fegica e Figisc chiedono, quindi, che UP, Assopetroli, Consorzio Grandi Reti, Unioncamere e MISE “considerino tali costi come propri, giacché legati alla proprietà delle attrezzature fornite in uso gratuito ai gestori”. Contrariamente - sottolineano le due Associazioni - “sarà inevitabile l'invito ufficiale ai gestori dei Marchi di quelle aziende ad assumere, sul prezzo finale, i comportamenti ritenuti più idonei finalizzati al recupero degli oneri sostenuti”. |