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Sicilia: gli operatori presentano le proposte di modifica al decreto legge regionale sulla distribuzione carburanti Norme chiare sui serbatoi extra-rete nelle campagne, impianti di distribuzione più moderni ed autosufficienti dal punto di vista energetico, più diffusione di metano e gpl. Questi alcuni dei suggerimenti delle imprese di settore della Sicilia e presentati da Faib, Fegica, Figisc, Assopetroli, Assogasliquidi, Consorzio grandi reti, Federmetano e Unione petrolifera, in merito al disegno di legge regionale sulla distribuzione carburanti. Il testo recepirà in Sicilia il decreto Bersani, sulle liberalizzazioni e dunque unici vincoli sull'apertura di nuovi impianti sarebbero quelli legati alle norme di sicurezza e di ammodernamento della rete. Nel dettaglio, i nuovi impianti dovranno avere i prodotti benzina, gasolio, ed almeno uno tra i prodotti Gpl e metano. Ma non solo: dovranno contemplare parcheggi con un minimo di sei posti auto, un parco serbatoi per lo stoccaggio di carburanti non gassosi di almeno 50 metri-cubi, servizi igienici per l'utenza anche in condizioni di disabilità. Inoltre, le pensiline dovranno coprire completamente le zone adibite al rifornimento e dovranno essere dotate di pannelli fotovoltaici o sistemi di cogenerazione a gas. Nuove norme anche per l'extrarete, la rete per l'industria e l'agricoltura. Il testo introdurrebbe la possibilità di installare serbatoi omologati, di capacità non superiore ai 9 mila litri, per l'alimentazione degli automezzi agricoli, senza bisogno di autorizzazioni, solo tramite una semplice comunicazione agli uffici della Regione. |