Scajola-Shmatko: strategica la partnership Ue-Russia
“Di fronte alla crescente
instabilità dei mercati globali dell'energia, solo la cooperazione con la
Federazione russa, anche nella realizzazione di progetti comuni nell'area
dell'Asia centrale, può assicurare all'Europa forniture di gas e petrolio
stabili e certe nel lungo periodo”. E' quanto auspicano, in un intervento sul
Sole 24 Ore, il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola e il suo
omologo russo, Serghej Shmatko. I due ministri sottolineano che senza “una
politica concordata, un nuovo dialogo energetico” tra Federazione russa e Ue,
“la Cina e la sua emergente sfera di influenza e la regione economica del Nord
America potrebbero divenire i soli protagonisti in grado di dettare le regole
del gioco sui mercati energetici mondiali”.
“Le opportunità ed i benefici di un'alleanza strategica fra Russia e Ue superano
i rischi - continuano i due ministri. Le relazioni economiche migliorano, c'è
una crescita degli scambi di beni e di capitali. L'Ue è un mercato stabile,
affidabile e di lungo periodo per i fornitori russi d'energia e si presenta come
una fonte di tecnologie; la Russia dispone di abbondanti risorse energetiche, la
cui distribuzione permette di soddisfare le esigenze interne e di esportare
verso Paesi terzi: ha inoltre tecnici qualificati e costi di produzione più
bassi. Uno spazio energetico comune è negli interessi di entrambi”. Per Scajola
e Shmatko, dunque, “è necessario che l'Europa abbia una visione chiara del
proprio futuro e stabilisca in autonomia, senza altri interventi, i rapporti
bilaterali con i propri partner. Il partenariato strategico tra Russia ed Ue,
stabilito da tempo e positivamente sviluppato, dovrà fornire anche in futuro la
base per una stretta collaborazione, che a sua volta offrirà soluzioni condivise
alle sfide globali della sicurezza energetica, cambiamenti climatici,
competitività e sostenibilità dello sviluppo economico”. |