Si riaccende la tensione tra Russia e Ucraina per il transito del greggio.
Ue: scorte adeguate anche in caso di uno stop delle forniture


“Proseguono le forniture di petrolio russo verso l'Europa via Ucraina”. A ribadirlo il il vice-primo ministro russo, Igor Sechin. Ieri l'Ucraina aveva dichiarato di voler aumentare le tariffe di transito del greggio sul suo territorio nel 2010. Come riportato dall'agenzia di stampa russa Ria Novosti Sechin ha sottolineato come: “ci attendiamo che non ci saranno problemi per il transito”. Ieri era stato, infatti, reso noto come “nel 2010 l'Ucraina puntasse ad aumentare le tasse alla Russia per il transito di petrolio sul proprio territorio”. A comunicarlo Bohdan Sokolovsky, responsabile Energia del presidente ucraino Viktor Yushchenko. “L'Ucraina - aveva aggiunto - non ha alcun motivo per tagliare le forniture di petrolio all'Europa e gli avvertimenti di Mosca all'Ue hanno il solo scopo di screditare Kiev”. Il primo ministro russo Vladimir Putin ha accusato l'Ucraina di “abuso”, all'indomani della proposta di Kiev di rivedere il suo accordo con Mosca sul transito di petrolio russo verso l'Ue. “Siamo pronti a fornire il petrolio - ha aggiunto Putin - citato dalle agenzie di stampa russe. Abbiamo dei contratti, ma se uno dei Paesi di transito abusa della sua situazione, che cosa si può fare? Penso che i contratti di forniture di petrolio saranno onorati” ha proseguito il primo ministro russo. “I Paesi dell'Unione europea hanno scorte di petrolio sufficienti, anche in caso di uno stop delle forniture a causa della disputa tra Russia e Ucraina”. A riferirlo una fonte dell'Ue. “Le scorte di petrolio degli Stati membri sono adeguate e non ci sono motivi di preoccupazione immediati per la disponibilità di energia per consumatori e imprese” - ha aggiunto.