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Inaugurato il rigassificatore di Rovigo. Scajola: "Italia più sicura e forte dal punto di vista energetico" “Con l’avvio operativo del rigassificatore di Rovigo l’Italia è più sicura e più forte dal punto di vista energetico: il gas naturale liquido (GNL) sarà importato per l’80% dal Qatar e l’impianto coprirà circa il 10% del fabbisogno nazionale di gas. Affrontiamo, perciò, il prossimo inverno con maggiore tranquillità: le “guerre del gas” tra Russia e Ucraina che lo scorso inverno, come nell’inverno 2006, hanno interrotto gli approvvigionamenti di gas dall’Est, ci fanno meno paura. Questa iniziativa, inoltre, rafforza i nostri legami economici con il Qatar”. E' quanto ha dichiarato il ministro allo Sviluppo Economico Claudio Scajola in occasione dell’inaugurazione del terminale Adriatic LNG, posizionato al largo di Porto Levante, nell’alto mare Adriatico, a circa 15 chilometri dalla costa veneta. “Il rigassificatore di Rovigo - spiega una nota Esso - è stato progettato, costruito ed è gestito da Terminale GNL Adriatico (Adriatic LNG), la joint venture tra Qatar Terminal Limited (45%) – affiliata di Qatar Petroleum – ExxonMobil Italiana Gas (45%) ed Edison (10%). La gran parte del gas destinato al terminale Adriatic LNG proverrà dal giacimento North Field, al largo della costa del Qatar, il più grande giacimento al mondo di gas naturale non associato a petrolio, con riserve recuperabili stimate nell’ordine di 25.000 miliardi di metri cubi (900.000 miliardi di piedi cubi)”. “Il rigassificatore di Rovigo, – ha detto ancora il ministro - è anche un gioiello dell’ingegneria: è la prima struttura offshore al mondo, realizzata in cemento armato a 28,5 metri di profondità marina e 15 km dalla costa a largo di Porto Levante (Rovigo): la capacità di rigassificazione è di 8 miliardi di metri cubi all’anno. Il progetto, il cui costo è stato di € 2,5 miliardi, è incluso nella lista delle opere strategiche per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese. Il terminale, che sarà operativo al 100% entro la fine del 2009 (al 40% da settembre 2009) impiega nel complesso 100 persone. L'Italia ha un'emergenza energetica e deve recuperare il tempo che ha perduto: per fare questo, è indispensabile il rigassificatore di Zaule, vicino a Trieste. C' e' un altro impianto pronto a partire a Priolo, in Sicilia, che diventerà un altro rigassificatore importante, anche se non come questo. Ci sono priorità richieste – ha concluso Scajola - che stiamo valutando perché mi pare evidente che, se non vogliamo squilibrarci da una parte o dall'altra e vogliamo mantenere un mix energetico equilibrato, dobbiamo valutare i diversi pesi”... |