Siglato un
accordo triennale tra la Loggia, Asmea e le Associazioni di categoria per le 70
aree cittadine. Nelle ore notturne e nei festivi la Loggia apposterà 100mila
euro per i progetti finalizzati a potenziare la sicurezza
La
sicurezza dei bresciani passa pure dai distributori di carburante. Un accordo
triennale tra Loggia, Asmea e le associazioni di categoria renderà le 70 aree di
servizio cittadine più illuminate, più sorvegliate e più sicure. L'intesa è
stata siglata ieri dal vicesindaco Fabio Rolfi, dal consigliere delegato Asmea
Paolo Kerschbaumer, da Patrizia Sbardolini di Faib Confesercenti, Roberto
Gosetti vicedirettore Ascom. E prevede che ciascuno dei firmatari faccia la sua
parte.
LA LOGGIA S'IMPEGNA a mantenere frequenti i controlli preventivi e repressivi
antiprostituzione presso le aree di servizio nel quadro della collaborazione
interforze, e stipulerà accordi con i comuni confinanti coinvolti nel medesimo
impegno. S'impegna ad appostare nel bilancio di previsione 2010 una cifra di 100
mila euro per finanziare con bando i progetti dei gestori per aumentare gli
standard di sicurezza (videocamere, illuminazione, servizi di vigilanza). Asmea
applicherà ai gestori che ne faranno richiesta un contratto di fornitura
elettrica a condizioni favorevoli per le ore notturne e i festivi (dalle 19 alle
8 dal lunedì al sabato e tutte le ore della domenica e festivi). Le tariffe
applicate «faranno risparmiare dal 13 al 15 per cento», dice Kerschbaumer.
LE ASSOCIAZIONI di categoria garantiranno attraverso gli associati il
mantenimento di elevati standard di sicurezza attivandosi per il ripristino e le
riparazioni degli impianti installati nelle aree di servizio in caso di
danneggiamento, e per forme di vigilanza privata notturna. Con i contributi
comunali doteranno le aree stesse di videosorveglianza. In più, diffonderanno
anche tra i non associati (una trentina circa) i vantaggi dell'intesa perché
tutti aderiscano.
«E' un accordo innovativo - sottolinea Rolfi -, che si inserisce nel patto per
Brescia sicura e ha il duplice scopo di rendere da un lato concretamente più
sicure le aree di servizio lungo le direttrici d'ingresso alla città, spesso
luogo di fenomeni delinquenziali, dall'altro di migliorare la percezione della
sicurezza attraverso l'illuminazione».
I gestori plaudono all'idea di poter aumentare i controlli e di avere tariffe
elettriche ridotte, come sottolinea Sbardolini. E Gosetti pensa alla possibile
riduzione dei furti subiti di notte dai distributori «in una città dove la
moneta elettronica è ancora poco diffusa».
Foto: Da sinistra Paolo Kerschbaumer, Fabio
Rolfi, Patrizia Sbardolini e Roberto Gosetti |