Mr. Prezzi: il carico fiscale sulla benzina, in Italia, è sotto la media Ue


“La componente fiscale sulla benzina, nel nostro Paese è più bassa della media Ue”. Lo ha detto il Garante dei Prezzi, Roberto Sambuco, in un'audizione al Senato. In particolare, la componente fiscale del prezzo della benzina senza piombo (al 28 settembre 2009) in Italia - ha spiegato - è stata pari al 62,1% del prezzo finale, rispetto al 63,8% della media Ue, al 66,3% della Gran Bretagna, al 65,7% della Francia, al 67,6% della Germania, mentre la Spagna ha un carico fiscale che pesa per il 56% sul prezzo finale. Per quanto riguarda il gasolio auto, in Italia la componente fiscale è superiore (0,603 euro/litro) alla media dei Paesi Ue (0,565 euro/litro), ma più bassa della Gran Bretagna (0,759 euro al litro) e della Germania (0,642 euro/litro). Fisco più alto invece rispetto a Francia (0,593 euro/litro) e Spagna (0,469 euro/litro)”. Secondo Sambuco “il divario strutturale tra prezzo industriale della benzina in Italia e prezzo medio rilevato nell'Eurozona registra valori in aumento. In particolare, nel 2008 si rileva un divario medio di 0,9 millesimi di euro rispetto a quello dell'anno precedente ed una ulteriore tendenza in aumento nei primi 9 mesi del 2009”. Secondo il Garante per la sorveglianza dei prezzi, quindi, “non è sulla componente fiscale, ma semmai sulla componente industriale dei prezzi dei carburanti che si può intervenire per ridurre di qualche centesimo al litro i prezzi”. Immediata la replica dell'Unione Petrolifera che spiega come: “quanto affermato da Mister Prezzi nel corso dell’audizione alla Commissione Industria del Senato, relativamente all’andamento dello stacco dei prezzi dei carburanti italiani con il resto d’Europa ed in particolare di un suo evidente “trend in crescita”, non sembra tener conto dell’inversione di tendenza evidenziatasi negli ultimi mesi. Infatti nel mese di settembre lo stacco della benzina, con 3,2 centesimi euro/litro, ha fatto registrare il valore più basso degli ultimi sette mesi e della media dell’intero 2008 (pari a 3,4 centesimi euro/litro). Analogo discorso vale per il gasolio che sempre a settembre ha fatto registrare un valore pari a 3,1 centesimi euro/litro, anche in questo caso inferiore alla media dell’intero 2008 (pari a 3,4 centesimi euro/litro). Tutto ciò dimostra - conclude - come non esista nessuna “doppia velocità” nell’adeguamento del “prezzo Italia” dei carburanti all’andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati né penalizzazioni per il consumatore”.