Energia, Scaroni detta le regole per uscire dalla crisi


E’ l’efficienza energetica la strada da intraprendere per uscire dalla crisi secondo l’amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni. L’occasione per mettere i puntini sulle “i” è stata l’appuntamento in commissione “Ambiente” del Senato. La parola d’ordine che Scaroni ha elevato quale principale strumento per uscire dall’empasse economica, è efficienza. “Efficienza” perché il nostro mondo non sembra sia abituato a tale termine. E le motivazioni individuate dall’amministratore Eni sono essenzialmente due: l’abitudine allo spreco e l’inefficienza dei prodotti utilizzati per la trasformazione e l’utilizzo dell’energia. “Ogni americano - ha ricordato Scaroni spiegando il primo gap - consuma 26 barili annui, ogni italiano 11 e 2 ogni cinese. Questo ci fa vedere come la società americana sia inefficiente dal punto di vista energetico”. Un esempio su tutti è stato riportato dal vicepresidente per spiegare il secondo motivo ed ha riguardato l'uso delle lampadine a basso consumo energetico. “L'efficienza energetica - ha detto - conviene più delle fonti rinnovabili”. Durante l’audizione al Senato Scaroni ha poi passato in rassegna un altro argomento: la decisione sull'ingresso di Electricite de France nel progetto del gasdotto South Strema che sarà presa nelle prossime settimane in occasione di un viaggio del primo ministro russo, Vladimir Putin, a Parigi.
“Per il progetto del gasdotto che vede insieme Eni e Gazprom - ha precisato Scaroni - siamo ancora in una fase di studio di fattibilità in termini finanziari, tecnici e di governance che dovrà essere rivista se Edf dovesse entrare”.