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De Vita: necessario un confronto immediato con il Ministero sulla riforma Il presidente dell'Up Pasquale De Vita ha chiesto un confronto immediato con il ministero e le altre parti coinvolte, riguardo al sub-emendamento alla legge Comunitaria 2009, che tornerà al Senato alla ripresa dei lavori. E' quanto si legge sul Sole 24 Ore.com. Le principali novità contenute prevedono: la creazione di una "borsa" dei carburanti; la trasformazione delle variazioni quotidiane dei listini in settimanali; la creazione di un contratto tipo tra compagnie e gestori da approvare con decreto del ministero dello Sviluppo. De Vita contesta la mancata “consultazione preventiva” e il trasferimento ai carburanti “in modo maldestro di principi e criteri propri del mercato dell'energia elettrica e il gas. Occorre – dice De Vita sul Sole 24 Ore.com - scongiurare proposte che peggiorerebbero solo la situazione. Immaginare una “borsa del petrolio” per la negoziazione dei prodotti petroliferi, sia a livello di grossisti che di gestore, sembra non tenere conto che esiste già un ampio mercato di scambi che ha come riferimento, così come in tutto il resto d'Europa, le quotazioni Platts dei prodotti finiti a livello internazionale”. “L'istituzione di un contratto tipo tra proprietari di impianti e gestori - prosegue De Vita sul quotidiano online - limita fortemente la libertà negoziale tra le parti anche per i rapporti contrattuali già esistenti. Netta bocciatura, poi, per i vincoli che verrebbero apposti sulle vendite al dettaglio e sull'imposizione di esclusiva alle aziende che hanno attività upstream (ricerca e coltivazione idrocarburi), di raffinazione o di distribuzione all'ingrosso. Una sorta di esproprio di 12.000 impianti di proprietà - dice - un vincolo contrario alle norme costituzionali sulla libertà di impresa”. “C'è un'altra via – conclude De Vita - per ridurre il differenziale con l'Europa, sottolineando come le aziende “avessero iniziato a elaborare “proposte comuni” sulla ristrutturazione della rete, sentita l'Antitrust”. |