Benzina: Faib, dal Governo ricette vecchie. Occorre svolta


Soltanto annunci dal Sottosegretario Saglia, mentre da mesi attendiamo la convocazione del tavolo che dovrebbe risolvere i problemi di cui parla. Saglia parla, infatti, di interventi indefiniti e di materie la cui potestà legislativa è nell’esclusiva competenza delle Regioni, come il tema degli orari e del non oil. E’ ora che invece di rincorrere i fantasmi dello stacco Italia, inesistente sulla rete self, che copre quasi il 75% degli impianti tra pre pay e post pay - si dedichi al superamento del differente prezzo alla pompa tra rete ed extra rete ed alla flessibilizzazione degli acquisti in esclusiva che vincolano i gestori alle compagnie: due misure che potrebbero portare benefici per le famiglie e le imprese con un risparmio tra i 5 e i 10 centesimi al litro, per un totale di un miliardo e mezzo di euro l’anno.
Bisogna mettere allo studio un intervento legislativo volto a dare più libertà ai gestori per consentire loro di comprare il prodotto - o parte del prodotto - alle migliori condizioni di mercato, per poi venderlo a prezzi più contenuti e competitivi con le pompe bianche.
Fatichiamo ad immaginare un decreto del Governo che fissi prezzi per giorni alterni o per settimane in un mercato ad alta volatilità ed forte variabilità delle quotazioni internazionali sia del prodotto greggio che dei prodotti finiti. Appare infatti improbabile la chiusura delle imprese per provvedimento: le imprese vivono o chiudono i battenti solo ed esclusivamente in base alle dinamiche di mercato e non certo per decreto.
Sembra infine strana una riunione tra compagnie ed associazioni dei consumatori che estromette i gestori delle pompe di carburante, vale a dire la prima lìnea della filiera.