Aci ed Anfia: necessari strumenti per il rinnovo del parco veicoli industriali e rimorchi


Aci ed Anfia hanno organizzato una conferenza stampa dal titolo, ‘‘Veicoli industriali pesanti: anzianità del parco e sicurezza stradale’’, per “sensibilizzare gli attori della filiera del trasporto merci su gomma, in particolare gli utilizzatori e le istituzioni, sui vantaggi in termini di sicurezza connessi all’uso di veicoli di ultima generazione, e sulla necessità di procedere in tempi rapidi ad uno svecchiamento del parco circolante italiano, uno dei più vecchi in Europa”.
‘‘Considerata l’elevata anzianità del parco veicoli industriali e rimorchi, e i suoi effetti negativi sulla sicurezza, e anche sull’ambiente - ha dichiarato Eugenio Razelli, Presidente di Anfia - è opportuno predisporre strumenti che favoriscano la dismissione dei veicoli più vecchi. Senza contare che tali misure sono quanto mai auspicabili per contrastare la drammatica caduta delle immatricolazioni - innescata dalla crisi economica mondiale - che questi comparti, esclusi dai benefici degli incentivi, stanno vivendo. Risulta dunque prioritario: includere il settore trasporti tra i beneficiari del provvedimento sulla detassazione degli utili reinvestiti, la LeggeTremonti Ter, secondo l’impegno già preso dal Governo; per i veicoli industriali è importante anche l’inclusione nel decreto attuativo che prevederà a breve l’ammortamento accelerato sui beni strumentali di impresa tecnologicamente avanzati e a risparmio energetico; per i rimorchi e semirimorchi occorre studiare opportuni meccanismi normativi volti a favorire la fuoriuscita naturale dal parco circolante dei veicoli con oltre 15 anni, privi di ABS’’.
“L’Italia ha bisogno di un parco veicolare, inclusi i mezzi pesanti, più moderno e dotato dei principali sistemi di sicurezza, a cominciare dal dispositivo per il controllo della stabilità non ancora installato su tutti i veicoli merci, circolanti nel Paese” - ha dichiarato il Presidente dell’ACI, Enrico Gelpi.
‘‘Esprimo tutto il mio apprezzamento per l’iniziativa - ha affermato Maurizio Vitelli, Direttore Generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - e ribadisco la disponibilità del Ministero a prendere in considerazione e ad approfondire le problematiche affrontate, riservando la giusta attenzione anche a quelle che riguardano più specificamente il trasporto di merci pericolose’’.